Solvay è un’esperienza che si struttura seguendo il format SEPHIROT®
PERFORMANCE, spettacoli interattivi in cui le azioni compiute dai performer e dal
pubblico spostano la narrazione verso una zona o l’altra del testo: un sistema di
Gamification applicato all’esperienza di uno spettacolo teatrale, che ne cambia le
sue modalità di fruizione! I due protagonisti dello Scenario – ALFA e BETA – sono
due androidi che prendono vita in un mondo post-apocalittico, dove il clima è
impazzito e l’umanità è un ricordo sbiadito. Determinati a comprendere il destino del
loro creatore, si imbarcano in una missione per ricostruire il passato, esplorando le
meraviglie della scienza, della chimica e della fisica per risolvere l’enigma dei
cambiamenti climatici. Le tematiche affrontate dalla performance riguardano infatti la
sfera dell’educazione ambientale: partendo da cause e conseguenze del
cambiamento climatico, si affronta l’importanza della biodiversità e dell’energia
sostenibile, per far sorgere domande come quale possa essere il ruolo di ognuno
nella costruzione di buone abitudini per preservare l’ambiente che ci circonda e che
lasciamo in eredità alle future generazioni. La performance si rivolge alla fascia dai 9
ai 12 anni, per un’esperienza educativa non frontale e divertente, che affronta grandi
temi senza diminuirne gli aspetti tecnico-scientifici, ma cambiandone piuttosto
l’approccio di fruizione: anziché ascoltare passivamente delle nozioni, i ragazzi
potranno agire in prima persona, prendere scelte oculate e collaborare per arrivare
ad output narrativi tangibili e memorabili. L’esperienza prevede infatti dei momenti
dedicati esclusivamente all’azione del pubblico, coadiuvata dai performer e dal
regista in scena. Attraverso una serie di giochi, esperimenti scientifici e scelte etiche,
i giocatori devono sfruttare la loro conoscenza scientifica per aiutare Alfa e Beta a
progredire nel loro viaggio. I momenti di interazione saranno esperiti anche tramite
“Sephirot – il DoPPioGioco”, fusione tra il format SEPHIROT® PERFORMANCE e il
software per interactive storytelling “DoPPioGioco”, sviluppato presso il CIRMA
(UniTo) nel 2018. “Sephirot – il DoPPioGioco” è la prima build funzionante e
applicabile in scena che fonde e amplifica i due sistemi, generando un’ Immersive
and Interactive Theater Digital Performance. Grazie all’utilizzo di telecamere, saremo
in grado di implementare diverse modalità di interazione per i partecipanti
all’esperienza: ad esempio il riconoscimento di pattern fotografici per puzzle e quiz o
il conteggio delle persone che occupano una certa area dello spazio.
Solvay è un’esperienza che si struttura seguendo il format SEPHIROT®
PERFORMANCE, spettacoli interattivi in cui le azioni compiute dai performer e dal
pubblico spostano la narrazione verso una zona o l’altra del testo: un sistema di
Gamification applicato all’esperienza di uno spettacolo teatrale, che ne cambia le
sue modalità di fruizione! I due protagonisti dello Scenario – ALFA e BETA – sono
due androidi che prendono vita in un mondo post-apocalittico, dove il clima è
impazzito e l’umanità è un ricordo sbiadito. Determinati a comprendere il destino del
loro creatore, si imbarcano in una missione per ricostruire il passato, esplorando le
meraviglie della scienza, della chimica e della fisica per risolvere l’enigma dei
cambiamenti climatici. Le tematiche affrontate dalla performance riguardano infatti la
sfera dell’educazione ambientale: partendo da cause e conseguenze del
cambiamento climatico, si affronta l’importanza della biodiversità e dell’energia
sostenibile, per far sorgere domande come quale possa essere il ruolo di ognuno
nella costruzione di buone abitudini per preservare l’ambiente che ci circonda e che
lasciamo in eredità alle future generazioni. La performance si rivolge alla fascia dai 9
ai 12 anni, per un’esperienza educativa non frontale e divertente, che affronta grandi
temi senza diminuirne gli aspetti tecnico-scientifici, ma cambiandone piuttosto
l’approccio di fruizione: anziché ascoltare passivamente delle nozioni, i ragazzi
potranno agire in prima persona, prendere scelte oculate e collaborare per arrivare
ad output narrativi tangibili e memorabili. L’esperienza prevede infatti dei momenti
dedicati esclusivamente all’azione del pubblico, coadiuvata dai performer e dal
regista in scena. Attraverso una serie di giochi, esperimenti scientifici e scelte etiche,
i giocatori devono sfruttare la loro conoscenza scientifica per aiutare Alfa e Beta a
progredire nel loro viaggio. I momenti di interazione saranno esperiti anche tramite
“Sephirot – il DoPPioGioco”, fusione tra il format SEPHIROT® PERFORMANCE e il
software per interactive storytelling “DoPPioGioco”, sviluppato presso il CIRMA
(UniTo) nel 2018. “Sephirot – il DoPPioGioco” è la prima build funzionante e
applicabile in scena che fonde e amplifica i due sistemi, generando un’ Immersive
and Interactive Theater Digital Performance. Grazie all’utilizzo di telecamere, saremo
in grado di implementare diverse modalità di interazione per i partecipanti
all’esperienza: ad esempio il riconoscimento di pattern fotografici per puzzle e quiz o
il conteggio delle persone che occupano una certa area dello spazio.
Solvay è un’esperienza che si struttura seguendo il format SEPHIROT®
PERFORMANCE, spettacoli interattivi in cui le azioni compiute dai performer e dal
pubblico spostano la narrazione verso una zona o l’altra del testo: un sistema di
Gamification applicato all’esperienza di uno spettacolo teatrale, che ne cambia le
sue modalità di fruizione! I due protagonisti dello Scenario – ALFA e BETA – sono
due androidi che prendono vita in un mondo post-apocalittico, dove il clima è
impazzito e l’umanità è un ricordo sbiadito. Determinati a comprendere il destino del
loro creatore, si imbarcano in una missione per ricostruire il passato, esplorando le
meraviglie della scienza, della chimica e della fisica per risolvere l’enigma dei
cambiamenti climatici. Le tematiche affrontate dalla performance riguardano infatti la
sfera dell’educazione ambientale: partendo da cause e conseguenze del
cambiamento climatico, si affronta l’importanza della biodiversità e dell’energia
sostenibile, per far sorgere domande come quale possa essere il ruolo di ognuno
nella costruzione di buone abitudini per preservare l’ambiente che ci circonda e che
lasciamo in eredità alle future generazioni. La performance si rivolge alla fascia dai 9
ai 12 anni, per un’esperienza educativa non frontale e divertente, che affronta grandi
temi senza diminuirne gli aspetti tecnico-scientifici, ma cambiandone piuttosto
l’approccio di fruizione: anziché ascoltare passivamente delle nozioni, i ragazzi
potranno agire in prima persona, prendere scelte oculate e collaborare per arrivare
ad output narrativi tangibili e memorabili. L’esperienza prevede infatti dei momenti
dedicati esclusivamente all’azione del pubblico, coadiuvata dai performer e dal
regista in scena. Attraverso una serie di giochi, esperimenti scientifici e scelte etiche,
i giocatori devono sfruttare la loro conoscenza scientifica per aiutare Alfa e Beta a
progredire nel loro viaggio. I momenti di interazione saranno esperiti anche tramite
“Sephirot – il DoPPioGioco”, fusione tra il format SEPHIROT® PERFORMANCE e il
software per interactive storytelling “DoPPioGioco”, sviluppato presso il CIRMA
(UniTo) nel 2018. “Sephirot – il DoPPioGioco” è la prima build funzionante e
applicabile in scena che fonde e amplifica i due sistemi, generando un’ Immersive
and Interactive Theater Digital Performance. Grazie all’utilizzo di telecamere, saremo
in grado di implementare diverse modalità di interazione per i partecipanti
all’esperienza: ad esempio il riconoscimento di pattern fotografici per puzzle e quiz o
il conteggio delle persone che occupano una certa area dello spazio.
Solvay è un’esperienza che si struttura seguendo il format SEPHIROT®
PERFORMANCE, spettacoli interattivi in cui le azioni compiute dai performer e dal
pubblico spostano la narrazione verso una zona o l’altra del testo: un sistema di
Gamification applicato all’esperienza di uno spettacolo teatrale, che ne cambia le
sue modalità di fruizione! I due protagonisti dello Scenario – ALFA e BETA – sono
due androidi che prendono vita in un mondo post-apocalittico, dove il clima è
impazzito e l’umanità è un ricordo sbiadito. Determinati a comprendere il destino del
loro creatore, si imbarcano in una missione per ricostruire il passato, esplorando le
meraviglie della scienza, della chimica e della fisica per risolvere l’enigma dei
cambiamenti climatici. Le tematiche affrontate dalla performance riguardano infatti la
sfera dell’educazione ambientale: partendo da cause e conseguenze del
cambiamento climatico, si affronta l’importanza della biodiversità e dell’energia
sostenibile, per far sorgere domande come quale possa essere il ruolo di ognuno
nella costruzione di buone abitudini per preservare l’ambiente che ci circonda e che
lasciamo in eredità alle future generazioni. La performance si rivolge alla fascia dai 9
ai 12 anni, per un’esperienza educativa non frontale e divertente, che affronta grandi
temi senza diminuirne gli aspetti tecnico-scientifici, ma cambiandone piuttosto
l’approccio di fruizione: anziché ascoltare passivamente delle nozioni, i ragazzi
potranno agire in prima persona, prendere scelte oculate e collaborare per arrivare
ad output narrativi tangibili e memorabili. L’esperienza prevede infatti dei momenti
dedicati esclusivamente all’azione del pubblico, coadiuvata dai performer e dal
regista in scena. Attraverso una serie di giochi, esperimenti scientifici e scelte etiche,
i giocatori devono sfruttare la loro conoscenza scientifica per aiutare Alfa e Beta a
progredire nel loro viaggio. I momenti di interazione saranno esperiti anche tramite
“Sephirot – il DoPPioGioco”, fusione tra il format SEPHIROT® PERFORMANCE e il
software per interactive storytelling “DoPPioGioco”, sviluppato presso il CIRMA
(UniTo) nel 2018. “Sephirot – il DoPPioGioco” è la prima build funzionante e
applicabile in scena che fonde e amplifica i due sistemi, generando un’ Immersive
and Interactive Theater Digital Performance. Grazie all’utilizzo di telecamere, saremo
in grado di implementare diverse modalità di interazione per i partecipanti
all’esperienza: ad esempio il riconoscimento di pattern fotografici per puzzle e quiz o
il conteggio delle persone che occupano una certa area dello spazio.
Solvay è un’esperienza che si struttura seguendo il format SEPHIROT®
PERFORMANCE, spettacoli interattivi in cui le azioni compiute dai performer e dal
pubblico spostano la narrazione verso una zona o l’altra del testo: un sistema di
Gamification applicato all’esperienza di uno spettacolo teatrale, che ne cambia le
sue modalità di fruizione! I due protagonisti dello Scenario – ALFA e BETA – sono
due androidi che prendono vita in un mondo post-apocalittico, dove il clima è
impazzito e l’umanità è un ricordo sbiadito. Determinati a comprendere il destino del
loro creatore, si imbarcano in una missione per ricostruire il passato, esplorando le
meraviglie della scienza, della chimica e della fisica per risolvere l’enigma dei
cambiamenti climatici. Le tematiche affrontate dalla performance riguardano infatti la
sfera dell’educazione ambientale: partendo da cause e conseguenze del
cambiamento climatico, si affronta l’importanza della biodiversità e dell’energia
sostenibile, per far sorgere domande come quale possa essere il ruolo di ognuno
nella costruzione di buone abitudini per preservare l’ambiente che ci circonda e che
lasciamo in eredità alle future generazioni. La performance si rivolge alla fascia dai 9
ai 12 anni, per un’esperienza educativa non frontale e divertente, che affronta grandi
temi senza diminuirne gli aspetti tecnico-scientifici, ma cambiandone piuttosto
l’approccio di fruizione: anziché ascoltare passivamente delle nozioni, i ragazzi
potranno agire in prima persona, prendere scelte oculate e collaborare per arrivare
ad output narrativi tangibili e memorabili. L’esperienza prevede infatti dei momenti
dedicati esclusivamente all’azione del pubblico, coadiuvata dai performer e dal
regista in scena. Attraverso una serie di giochi, esperimenti scientifici e scelte etiche,
i giocatori devono sfruttare la loro conoscenza scientifica per aiutare Alfa e Beta a
progredire nel loro viaggio. I momenti di interazione saranno esperiti anche tramite
“Sephirot – il DoPPioGioco”, fusione tra il format SEPHIROT® PERFORMANCE e il
software per interactive storytelling “DoPPioGioco”, sviluppato presso il CIRMA
(UniTo) nel 2018. “Sephirot – il DoPPioGioco” è la prima build funzionante e
applicabile in scena che fonde e amplifica i due sistemi, generando un’ Immersive
and Interactive Theater Digital Performance. Grazie all’utilizzo di telecamere, saremo
in grado di implementare diverse modalità di interazione per i partecipanti
all’esperienza: ad esempio il riconoscimento di pattern fotografici per puzzle e quiz o
il conteggio delle persone che occupano una certa area dello spazio.
Solvay è un’esperienza che si struttura seguendo il format SEPHIROT®
PERFORMANCE, spettacoli interattivi in cui le azioni compiute dai performer e dal
pubblico spostano la narrazione verso una zona o l’altra del testo: un sistema di
Gamification applicato all’esperienza di uno spettacolo teatrale, che ne cambia le
sue modalità di fruizione! I due protagonisti dello Scenario – ALFA e BETA – sono
due androidi che prendono vita in un mondo post-apocalittico, dove il clima è
impazzito e l’umanità è un ricordo sbiadito. Determinati a comprendere il destino del
loro creatore, si imbarcano in una missione per ricostruire il passato, esplorando le
meraviglie della scienza, della chimica e della fisica per risolvere l’enigma dei
cambiamenti climatici. Le tematiche affrontate dalla performance riguardano infatti la
sfera dell’educazione ambientale: partendo da cause e conseguenze del
cambiamento climatico, si affronta l’importanza della biodiversità e dell’energia
sostenibile, per far sorgere domande come quale possa essere il ruolo di ognuno
nella costruzione di buone abitudini per preservare l’ambiente che ci circonda e che
lasciamo in eredità alle future generazioni. La performance si rivolge alla fascia dai 9
ai 12 anni, per un’esperienza educativa non frontale e divertente, che affronta grandi
temi senza diminuirne gli aspetti tecnico-scientifici, ma cambiandone piuttosto
l’approccio di fruizione: anziché ascoltare passivamente delle nozioni, i ragazzi
potranno agire in prima persona, prendere scelte oculate e collaborare per arrivare
ad output narrativi tangibili e memorabili. L’esperienza prevede infatti dei momenti
dedicati esclusivamente all’azione del pubblico, coadiuvata dai performer e dal
regista in scena. Attraverso una serie di giochi, esperimenti scientifici e scelte etiche,
i giocatori devono sfruttare la loro conoscenza scientifica per aiutare Alfa e Beta a
progredire nel loro viaggio. I momenti di interazione saranno esperiti anche tramite
“Sephirot – il DoPPioGioco”, fusione tra il format SEPHIROT® PERFORMANCE e il
software per interactive storytelling “DoPPioGioco”, sviluppato presso il CIRMA
(UniTo) nel 2018. “Sephirot – il DoPPioGioco” è la prima build funzionante e
applicabile in scena che fonde e amplifica i due sistemi, generando un’ Immersive
and Interactive Theater Digital Performance. Grazie all’utilizzo di telecamere, saremo
in grado di implementare diverse modalità di interazione per i partecipanti
all’esperienza: ad esempio il riconoscimento di pattern fotografici per puzzle e quiz o
il conteggio delle persone che occupano una certa area dello spazio.
Teatro | Storie | Volontariato
con Elisa Canfora
in video Abdoulaye BA
testo Loredana Troschel
Regia Enzo Biscardi e Elisa Canfora
Cura del suono Silvia Orlandi
In collaborazione con Variopinto ODV
Evento realizzato con il contributo di Life is Live un progetto di
@Smart con @FondazioneCariplo
VRkammer è un’esperienza teatrale che fonde memorie biografiche, storie di volontariato e l’immersione virtuale in alcune comunità rwandesi.
La componente di realtà virtuale aggiunge un livello straordinario all’esperienza e rende la performance un viaggio emozionale che attraversa il tempo e lo spazio.
Un’attrice accompagna il pubblico in un percorso tra i ricordi e storie di persone che hanno vissuto esperienze significative di associazionismo e volontariato in Rwanda.
La scena è allestita come una wunderkammer contemporanea: supporti tecnologici affiancati a libri e oggetti della cultura rwandese sono esposti in modo da collegare il pubblico direttamente alle narrazioni.
Utilizzando dispositivi VR, gli spettatori possono esplorare alcuni spaccati del paese africano, girando virtualmente tra le strade, entrando negli spazi delle comunità e interagendo con il sonoro degli ambienti. Questa dimensione digitale consente una connessione più profonda con la realtà africana, creando un ponte emotivo tra i partecipanti e le comunità distanti geograficamente.
Durante la performance, l’attrice guida gli spettatori attraverso una sequenza di racconti e testimonianze, collegando le narrazioni personali con il supporto di immagini e oggetti. Le emozioni e i vissuti delle persone diventano palpabili, portando il pubblico a riflettere sulla propria connessione con il mondo e sulla responsabilità condivisa nella costruzione di un futuro migliore.
VRkammer non solo offre una visione delle sfide delle comunità rwandesi ma ispira il pubblico a trasformare la consapevolezza in azione positiva nel mondo. Siamo tutte e tutti agenti di cambiamento!
ATTENZIONE A causa della tecnologia immersiva dei dispositivi VR, l’utilizzo dei visori è riservato ai maggiori di anni 12 ed è sconsigliato a donne incinte, persone affette da epilessia, persone con disturbi cardiaci, portatori di pace-maker, impianti cocleari e apparecchi acustici.
Teatro | Storie | Volontariato
con Elisa Canfora
in video Abdoulaye BA
testo Loredana Troschel
Regia Enzo Biscardi e Elisa Canfora
Cura del suono Silvia Orlandi
In collaborazione con Variopinto ODV
Evento realizzato con il contributo di Life is Live un progetto di
@Smart con @FondazioneCariplo
VRkammer è un’esperienza teatrale che fonde memorie biografiche, storie di volontariato e l’immersione virtuale in alcune comunità rwandesi.
La componente di realtà virtuale aggiunge un livello straordinario all’esperienza e rende la performance un viaggio emozionale che attraversa il tempo e lo spazio.
Un’attrice accompagna il pubblico in un percorso tra i ricordi e storie di persone che hanno vissuto esperienze significative di associazionismo e volontariato in Rwanda.
La scena è allestita come una wunderkammer contemporanea: supporti tecnologici affiancati a libri e oggetti della cultura rwandese sono esposti in modo da collegare il pubblico direttamente alle narrazioni.
Utilizzando dispositivi VR, gli spettatori possono esplorare alcuni spaccati del paese africano, girando virtualmente tra le strade, entrando negli spazi delle comunità e interagendo con il sonoro degli ambienti. Questa dimensione digitale consente una connessione più profonda con la realtà africana, creando un ponte emotivo tra i partecipanti e le comunità distanti geograficamente.
Durante la performance, l’attrice guida gli spettatori attraverso una sequenza di racconti e testimonianze, collegando le narrazioni personali con il supporto di immagini e oggetti. Le emozioni e i vissuti delle persone diventano palpabili, portando il pubblico a riflettere sulla propria connessione con il mondo e sulla responsabilità condivisa nella costruzione di un futuro migliore.
VRkammer non solo offre una visione delle sfide delle comunità rwandesi ma ispira il pubblico a trasformare la consapevolezza in azione positiva nel mondo. Siamo tutte e tutti agenti di cambiamento!
ATTENZIONE A causa della tecnologia immersiva dei dispositivi VR, l’utilizzo dei visori è riservato ai maggiori di anni 12 ed è sconsigliato a donne incinte, persone affette da epilessia, persone con disturbi cardiaci, portatori di pace-maker, impianti cocleari e apparecchi acustici.
Teatro | Storie | Volontariato
con Elisa Canfora
in video Abdoulaye BA
testo Loredana Troschel
Regia Enzo Biscardi e Elisa Canfora
Cura del suono Silvia Orlandi
In collaborazione con Variopinto ODV
Evento realizzato con il contributo di Life is Live un progetto di
@Smart con @FondazioneCariplo
VRkammer è un’esperienza teatrale che fonde memorie biografiche, storie di volontariato e l’immersione virtuale in alcune comunità rwandesi.
La componente di realtà virtuale aggiunge un livello straordinario all’esperienza e rende la performance un viaggio emozionale che attraversa il tempo e lo spazio.
Un’attrice accompagna il pubblico in un percorso tra i ricordi e storie di persone che hanno vissuto esperienze significative di associazionismo e volontariato in Rwanda.
La scena è allestita come una wunderkammer contemporanea: supporti tecnologici affiancati a libri e oggetti della cultura rwandese sono esposti in modo da collegare il pubblico direttamente alle narrazioni.
Utilizzando dispositivi VR, gli spettatori possono esplorare alcuni spaccati del paese africano, girando virtualmente tra le strade, entrando negli spazi delle comunità e interagendo con il sonoro degli ambienti. Questa dimensione digitale consente una connessione più profonda con la realtà africana, creando un ponte emotivo tra i partecipanti e le comunità distanti geograficamente.
Durante la performance, l’attrice guida gli spettatori attraverso una sequenza di racconti e testimonianze, collegando le narrazioni personali con il supporto di immagini e oggetti. Le emozioni e i vissuti delle persone diventano palpabili, portando il pubblico a riflettere sulla propria connessione con il mondo e sulla responsabilità condivisa nella costruzione di un futuro migliore.
VRkammer non solo offre una visione delle sfide delle comunità rwandesi ma ispira il pubblico a trasformare la consapevolezza in azione positiva nel mondo. Siamo tutte e tutti agenti di cambiamento!
ATTENZIONE A causa della tecnologia immersiva dei dispositivi VR, l’utilizzo dei visori è riservato ai maggiori di anni 12 ed è sconsigliato a donne incinte, persone affette da epilessia, persone con disturbi cardiaci, portatori di pace-maker, impianti cocleari e apparecchi acustici.